Lucia Giardino e Federico Bacci / GuilmiArtProject

GuilmiArtProject è un programma di residenza artistica e di formazione ai linguaggi dell’arte contemporanea a cadenza annuale nel comune di Guilmi (Ch). Dal 2007 Federico Bacci e Lucia Giardino invitano artisti visivi nella propria casa nel centro cittadino, al fine della produzione di un’opera che si ponga in dialogo a vari livelli col paese e/o con la comunità. L’opera viene presentata in una festa corale intorno alla metà di agosto. Le attività di GuilmiArtProject includono laboratori esperienziali e la Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò. In residenza nelle precedenti edizioni, gli artisti Marco Mazzoni (2009), Alessandro Carboni (2010), Nicola Toffolini (2011), Emanuela Ascari (2012), DEM (2012), Fabrizio Prevedello (2013), Juan Pablo Macías (2014), Elena Mazzi (2015). 

Cecilia Guida 

Cecilia Guida (1978), direttrice del programma, UNIDEE – Università delle Idee. Dottore in Comunicazione e Nuove Tecnologie dell’Arte (Università IULM di Milano, 2011). Si occupa delle relazioni tra pratiche artistiche partecipative, nuove tecnologie e spazio pubblico contemporaneo. Docente di Storia dell'arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha insegnato all’Accademia di Belle Arti (L’Aquila, 2011-2014; Roma, 2004-2007), allo IUAV (Venezia/Treviso, 2008-2009) e a La Sapienza (Roma, 2004-2007). Membro dell’IKT – International Association of Curators of Contemporary Art, ha curato mostre in musei, spazi pubblici e non profit in Italia e all’estero (“ARTInRETI”). Pratiche artistiche e trasformazione urbana in Piemonte”, Cittadellarte, 2012 e 2013; “Take Your Time”, Tank Space for Performing and Visual Arts, New York, 2009; “Fuori contesto”, spazi pubblici a Bologna, Milan, Trento/Rovereto/Bolzano, 2008; “Menu”, Spaziorazmataz Prato, 2007; “Aprés le diner sur l’herbe”, Villa dei Quintili, Roma, 2007 etc.). È autrice del libro Spatial Practices. Funzione pubblica e politica dell’arte nella società delle reti, pubblicato da Franco Angeli nel 2012. È curatrice e traduttrice dell’edizione italiana di Artificial Hells. Participatory art and the politics of spectatorship di Claire Bishop (Inferni Artificiali. La politica della spettatorialità nell’arte partecipativa, lucasossella editore, 2015). Cecilia è ex residente UNIDEE (2009).

Alessandra Poggianti

E’ coordinatrice di Cantiere Toscana, una rete regionale per l’arte contemporanea nata questo anno grazie al supporto della Regione Toscana. Dal 2015 coordina il Laborotario Toscano, nato in occasione del Forum dell’Arte Contemporanea Italiana. Dal 2011 è co-direttrice di Kunstverein (Milano), rete di spazi internazionali per la produzione d'arte contemporanea e da un anno è entrata nel board curatoriale di Carico Massimo, spazio d’arte indipendente collocato negli ex Magazzini Generali di Livorno. Interessata al lavoro in networking partecipa a Synapser (2003), collettivo di giovani curatori coordinato da UnDo. È tra le fondatrice di Isola Art and Community Center (Milano, 2003/07), dove sviluppa una ricerca tra pratica artistica e spazio sociale. Realizza una serie di progetti urbani tra cui: Insurgent Space, a Tirana (2005); New Museum, a Milano (2006); Artetica, a Porto Cesario (2009), Incipit Vita Nova per la Fortezza Nuova di Livorno (2013). La ricerca continua in Messico dove nasce “One Hundred Years”, presentato nella sezione  Messico della IV Biennale di Praga (2009). Come critica collabora con diverse riviste, tra cui Flash Art, Codigo (Messico), Il Manifesto. Ha, inoltre, partecipato a importanti commissioni e convegni tra cui “Methods” della Fondazione Pistoletto (Biella, 2004), il “V Premio Furla" (2005), il Dena Foundation Art Award (Paris, 2005), i “Talks” di miart (Milano, 2011), TU35 (2015/16, Prato).

Emanuela Ascari

Emanuela Ascari esplora la relazione tra l'uomo e l'ambiente assecondando una tensione verso la terra, alla ricerca di forme di una ecologia del pensiero, tra natura, cultura ed ecosistema. Rielabora paesaggi in installazioni, performance, viaggi, cercando connessioni tra landscape e mindscape. 
Nel 2015 ha partecipato al programma Artisti in Residenza del MACRO, Roma, dove ha esposto gli sviluppi del lavoro Ciò che è vivo – culture tour, presentato anche alla Fondazione Baruchello, Roma, e al PAV di Torino. È stata in residenza a Utopiana, Ginevra (2016), a SOMA, Città del Messico (2013), presso Moly-Sabata, Sablons, France, per GAP – Global Art Programme (2013), a GuilmiArtProject/Vis a Vis-Artists in residence, Guilmi (2012). Espone in Italia e all'estero, riceve premi e menzioni, e il suo lavoro è citato in numerose pubblicazioni.